La Donna Vitruviana

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Tecnica Pibiones
80% lana, 20% cotone

170 × 220 | cm

Per secoli l’anatomia femminile è stata resa invisibile nella medicina e nella società. Le conseguenze sono di vasta portata: ricerca insufficiente, diagnosi errate e un senso di vergogna profondamente radicato tramandato di generazione in generazione.
Un’esperienza condivisa da innumerevoli donne.

La stilista Marie Brosius ha affrontato questa invisibilità in prima persona. La sua lotta personale con l’impotenza medica e le opzioni limitate l’ha portata a porsi una domanda fondamentale: perché sappiamo così poco del corpo femminile? Perché qualcosa che ci riguarda tutti viene tenuto nell’ombra?

Con La Donna Vitruviana, Brosius offre una risposta orientata al design. Il progetto mette a fuoco l’anatomia femminile: visibile, innegabile e presente. Invoca una nuova era di visibilità, in cui il corpo femminile non venga più ignorato. Il nome La Donna Vitruviana è un esperimento mentale: cosa sarebbe successo se una figura del genere fosse sempre esistita?

Una figura femminile come simbolo di salute e scienza: visibile, riconosciuta e non controversa.

Questo tema trova particolare risonanza in Sardegna, dove le donne hanno storicamente svolto un ruolo centrale nella società, come decisori, motori economici e figure di spicco nella famiglia e nella comunità. Mariantonia Urru individua un legame tra i propri valori e il progetto: dignità, riconoscimento e visibilità per le donne:

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